Ci sono ancora loro, strani individui,
con l’anima più leggera
di una nuvola,
loro,
i poeti ingarbugliati
nelle rime di ogni giorno…
La più vera, a più ovvia forse,
donare con il cuore,
e ancora… amore.
Ci sono loro, a risvegliarti dal torpore
che t’infonde la macchina del nulla,
a dirti quanto vali se le ali
le dispieghi ancora,
ferite e sanguinanti forse,
…
Ci sono loro, a dirti di stranezze
disegnate dentro al vento, a dirti
quanto è vero il tuo sorriso,
se viene dopo quel dolore.
Quanto è vero questo mondo,
avvelenato da quei gas
più che mai sconosciuti ed assassini.
Quanto è vero…
Vero
come la vita che ti scuote e quella morte
che non puoi capire.
E ci sono ancora loro,
poeti…
senza più parole,
che parlano da soli,
piangono in silenzio… E nel silenzio,
accarezzano l’immenso.






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